
L’esercito italiano a misura di “bambino”
9 Luglio 2008
L’Esercito italiano cambia colore! Accanto al tradizionale “verde” compariranno i colori vivaci di un asilo per bambini. E’ Concettina Natillo, la prima mamma soldato d’Italia che vedrà crescere il proprio figlio in un asilo attrezzato all’interno di una caserma, di un’area militare, l’aeroporto ‘Francesco Baracca’ di Casarsa della Delizia (Pordenone) che ospita il V reggimento Aves Rigel.
Concettina ha 25 anni, è primo caporal maggiore e ha un figlio bello e vispo: Luigi di 2 anni e 4 mesi. Questa mattina ha simbolicamente ricevuto le chiavi dell’asilo dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che ha confortato lei e gli altri genitori-soldato presenti all’inaugurazione. “I vostri figli - ha detto il ministro - cresceranno orgogliosi di voi e del luogo in cui muoveranno i primi passi. Questa struttura rafforzerà il loro amore per la Patria e per la famiglia”. La Patria, Concettina l’ha onorata anche partecipando a una missione all’estero, in Kosovo, per sei mesi, nel 2006. La famiglia è quella che ha preso forma proprio qui, nella caserma del V reggimento ‘Rigel’. E’ proprio qui che gli occhi di Concettina hanno incontrato lo sguardo sveglio di Gianluigi Castaldo, 27 anni, attualmente finanziere a Venezia.
E entrambi oggi si dicono entusiasti dell’asilo in caserma, un’idea coltivata con tenacia dal colonnello Edoardo Scafati e realizzato grazie al supporto di tutte le istituzioni civili e dello Stato Maggiore dell’Esercito. L’asilo entrerà in funzione il primo settembre e sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 17:30. Sarà affidato a una cooperativa di Trieste, L’albero Azzurro, e diretto da Susanna Perazzi. La scuola, dotata anche di uno spazio verde attrezzato, potrà accogliere 49 bambini, anche se per ora gli iscritti sono 33.
L’Esercito italiano, dunque, diventa sempre più “una grande famiglia”. Perché, come ha detto il capo di Stato maggiore Fabrizio Castagnetti oggi a Casarsa, “le caserme non devono più essere solo luoghi di lavoro, ma anche luoghi di vita”.
L’acqua è il bene più prezioso per l’umanità. Arriva dalla genetica la tecnica che permette di trasformare l’acqua non potabile in potabile. Si tratta dell’acqua potabile gm, nella quale frammenti di materiale genetico sono utilizzate per bloccare la replicazione di virus e batteri, e quindi per purificarla. La tecnica, ancora sperimentale, è stata presentata a Boston nel congresso della Società Americana di Microbiologia. Nei test finora eseguiti nella Duke University, i ricercatori che l’hanno messa a punto sono riusciti a bloccare l’attività di un fungo molto comune nell’acqua. Un metodo come questo, secondo gli studiosi, permetterebbe di risolvere il problema della sicurezza dell’acqua potabile nei Paesi in via di sviluppo. Per i ricercatori potrebbe essere una soluzione anche per i Paesi avanzati, come alternativa a cloro e raggi ultravioletti.
I premi Nobel della pace sono in mostra a Milano: 94 ritratti a china e carboncino realizzati dell’artista ungherese Monika Hafner (Budapest 18 gennaio 1968), che dal 2003 si dedica a questo progetto aggiornandolo di anno in anno, affinché rimanga una mostra che continua a vivere e a trasmettere speranza. Da oggi e fino al 3 luglio sono esposti alla Fondazione Metropolitan.
Sarà questo il filo conduttore della settima edizione del Salone del Gusto di Torino, organizzato da Slow Food e in programma dal 23 al 27 ottobre al Lingotto Fiere, in concomitanza con il terzo meeting internazionale Terra Madre, rete mondiale delle comunità del cibo. E’ la prima volta che una manifestazione di tipo fieristico adotta questo approccio sistemico in grado di provocare il minimo dei danni ambientali: meno emissioni di C02, meno costi di petrolio, a favore di più gusto e salute in un cibo lavorato al giusto punto di maturazione, con meno conservanti e additivi chimici.
Lunedì 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, il patrimonio culturale italiano aprirà eccezionalmente le porte a tutti. Monumenti, musei, pinacoteche, biblioteche, siti ed aree archeologiche, che di norma restano chiusi al pubblico o permettono solo a gruppi di visitatori di entrare, rimarranno per tutta la giornata a disposizione di chiunque voglia addentrarsi nella storia. Sarà come tutti gli anni uno spettacolo poter volare con la fantasia, passare con un semplice passo in una qualsivoglia direzione da un’epoca ad un’altra.
Entrerà in vigore il 10 giugno la risoluzione UE che rende reati penali - e non solo amministrativi - i danni all’ambiente su tutto il territorio europeo: “Per i responsabili dell’inquinamento del nostro ambiente non ci saranno più porti sicuri”. Commenta così il vicepresidente dell’esecutivo europeo, Jacques Barrot, l’approvazione delle norme contro le violazioni che danneggiano l’ambiente. Il punto forte della normativa proposta sono le regole comuni che rendono più efficaci i sistemi di indagine fra gli Stati.
Clamorosa sentenza della II sez. del Tar Lazio che ha accolto in pieno il ricorso presentato dal Codacons e da un comitato di cittadini residenti nel quartiere Ostiense di Roma, contro le strisce blu e le relative delibere comunali. Accade a Roma, ma sono a “rischio” le strisce blu di tutti i Comuni italiani.
Sul podio Sardegna e Toscana. Seguono Sicilia e Puglia. È la fotografia delle spiagge italiane secondo Legambiente e Touring Club Italiano, che hanno dato alle stampe la «Guida Blu 2008». In Sardegna si concentra il più alto numero di località costiere che ottengono il massimo riconoscimento di Legambiente, ben 14 su un totale di 54. Non è da meno la Toscana che tra le migliori ne piazza 11, seguita dalla Sicilia con 9 e dalla Puglia con 7. Oltre 50 luoghi di grande pregio naturalistico che Legambiente e il Tci consigliano come meta per una vacanza fatta di mare pulito, paesaggi e spiagge incantevoli ma anche arte, buona cucina e rispetto dell’ambiente.L’ottava edizione della «Guida Blu» è stata presentata a Roma da Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente, Michele D’Innella, direttore editoriale del Touring Club Italiano, e Luigi Rambelli, presidente di Legambiente Turismo insieme ai sindaci delle località premiate con le cinque vele. 



