Fiorello colpisce ancora!!! Questa volta il bersaglio è il Ministro della difesa, Igazio La Russa. Le note sono quelle della canzone tormentone degli anni ‘80 “Gioca Jouer” di Claudio Cecchetto, che Fiorello prende in prestito per fare l’ennesima parodia al Ministro della Difesa, facendone un vero e proprio “Inno delle forze armate”.
Il risultato è facile da prevedere: nulla del testo originale viene mantenuto e le «mosse» pensate a suo tempo da Cecchetto - «dormire / salutare / autostop / starnuto/ camminare…» diventano, scandite dalla voce dell’esponente di An rifatta dallo showman siciliano, «bombardare / cingolato / autoblindo / napalm / marciare». Imperdibile il punto in cui la voce «Superman» diventa «Superignazio». Esilaranti anche gli intermezzi tra un ritornello e l’altro: nella versione originale, Cecchetto invitava a «farlo ancora più veloce». Nell’«Ignazio Jouer», così è stato ribattezzato l’inno, La Russa esorta a «farlo più da uomo». E poi la conclusione, inevitabilmente degna di «’gnazio»: «Digiamolo (Anzi) Digetevelo! / Ignazio Jouer! / Sono Ignazio / Ho fame di Comunisti / Fassino dove sei che ti mangio come un grissino / Bertinotti dove sei? / E dov’è l’unico comunista con un nome da uomo: Veltroni!»
TESTO di FIORELLO e BALDINI - One, two, three, four, five, six, seven, eight!
Bombardare / Cingolato / Autoblindo / Napalm / Marciare / Anfibio / Mitragliatore / Torpediniere / Macho / Peli nel petto / Ascella sudata / Acquaragia / Mutande Ragno / Alabarda / Mennen/ Superignazio!
Ok ragazzi ora cerchiamo di farlo più da uomo / Ricordatevi di mettervi sempre le Mutande Ragno / Cotone fuori Lana di vetro sulla pelle! / E gli anfibi vanno messi senza calze a callo vivo!! In marcia!! Ignazio Jouer!
Paracarro / Filo Spinato/ Mitragliatore / Olio di Ricino / Benzina Agricola /Manganello / Mototrebbia / Pigiama Mimetico / Macho / Cotenna di maiale / Sugna sui capelli / Giugulare / Pennello Cinghiale / Piramidone / Prestigiacomo / Digiamolo / (Anzi) Digetevelo / Superignazio!
Ok ragazzi, ora ancora più da uomo!! / i peli del petto si strappano ogni due battute / Se riuscirete a farlo, d’ora in poi / sarete dei veri uomini proprio come me / e sarete dei veri seguaci di / Ignazio Jouer!! / Digiamolo (Anzi) Digetevelo! / Ignazio Jouer! / Sono Ignazio / Ho fame di Comunisti / Fassino dove sei che ti mangio come un grissino / Bertinotti dove sei? / E dov’è l’unico comunista con un nome da uomo: Veltroni!’”

Il 23 maggio del 1992 moriva a Capaci Giovanni Falcone e oggi oltre duemila giovani si sono assiepati nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo per ricordare il magistrato simbolo dell’antimafia. «Sono fiero di essere ministro della Giustizia, fiero di essere un ministro della Giustizia siciliano e di portare con me i valori di una generazione che dice no alla mafia. Sarà il cuore del mio impegno nel governo nazionale». Sono parole forti quelle del guardasigilli Angelino Alfano nel suo intervento.
Al Prairie Chapel Ranch, il ranch di Bush, è tutto pronto: cascate di lavanda e rose gialle - «the yellow rose of Texas» della canzone dei film western - adornano già il piazzale all’aperto dove si terrà la cerimonia, nel cielo volteggiano gli elicotteri dell’Fbi e le strade sono bloccate dalla polizia, per arginare giornalisti, curiosi e male intenzionati. Tra non più di 250 invitati, sabato 10 maggio, Jenna Bush, una delle due figlie gemelle del presidente, sposerà Henry Hager, l’erede di una delle più influenti dinastie repubblicane della Virginia. 

Raul Castro, dopo aver liberalizzato la vendita di telefonini e dvd, ha preannunciato quella che sembra la vera svolta di Cuba: la convocazione del Congresso del Partito comunista, dopo dodici anni, con l’obiettivo di disegnare “il futuro della Rivoluzione”. Il Congresso, ha spiegato intervenendo alla riunione della direzione del Partito (discorso trasmesso in televisione), si farà alla fine del 2009. 




