È prevista per questo week-end l’uscita mondiale del film “Sex and the City”, e solo nel nostro Paese coinvolgerà oltre 500 sale.
La pellicola diretta da Michael Patrick King è sorta di mega-puntata (il film dura la bellezza di 2 ore e 25 minuti) di uno dei prodotti tv più amati di sempre, e rivedere Carrie (Sarah Jessica Parker), Miranda (Cinthia Nixon), Charlotte (Kristin Davis) e Samantha (Kim Cattrall), partecipare alle loro avventure diventate più sentimentali e meno erotiche, è come ritrovare delle vecchie amiche.
La storia comincia quattro anni dopo l’ultimo episodio della serie (in sei stagioni, targata Hbo): ritroviamo così la protagonista, fidanzata col suo Mr Big, circondata dalle due amiche ormai sposate e madri, Charlotte e Miranda; mentre la più anziana, focosa ed erotomane Samantha si è trasferita a Los Angeles insieme al bel modello che la ama, e che nel frattempo è diventato un celebre attore televisivo.
Ma i punti forti su cui si concentra la storia sono due: la tormentata love story tra Carrie e Mr Big, e le vicende sia sentimentali sia di amicizia che coinvolgono Miranda.
E poi ci sono matrimoni, nascite, separazioni, crisi di ogni tipo, condite da una dose massiccia di marchi dell’abbigliamento e degli accessori. E, tanto per non farsi mancare nulla, c’è anche una sfilata di Carrie vestita in abiti da sposa, ognuno creato da una firma, e realizzata (nel film) per un numero di Vogue. Anche se, alla fine, la morale sembra virare sull’importanza dell’autenticità delle emozioni e dei sentimenti: “La griffe che non passa mai di moda è l’amore”. Resta però vera anche la frase a effetto scritta da una cronista della Reuters: “Più che un film, siamo di fronte a un sogno del marketing”.
Insomma, rispetto alla serie tv: meno Sex e più Love, ma anche un po’ meno meno City, visto che una parte della storia è ambientata in Messico, e che poi ci sono le scene girate a Los Angeles. Non mancano, comunque, le situazioni comiche di cui erano conditi gli episodi televisivi, e che vedono coinvolte soprattutto Samantha e Charlotte.
Queste le vicende cinematografiche. Ma attorno a un brand di successo come Sex and the City si muove anche un bel giro di mondanità e di business, ma non solo. Ad esempio, la messa al bando delle locandine del film a Gerusalemme, perché nel titolo appare la parola sesso. O la scelta di tenere la prima mondiale alla presenza delle quattro non a New York, ma a Londra: un piccolo dispetto alla città che è la protagonista numero cinque della serie.