
La luce in bottiglia. Addio elettricità?
28 Maggio 2008La crisi energetica mondiale acuisce l’ingegno degli sperimentatori domestici. Un brasiliano sostiene di aver trovato il modo di sostituire l’illuminazione casalinga con bottiglie riempite di un liquido luminescente, ognuna delle quali, stando a quanto dichiarato dall’inventore, sarebbe paragonabile a una lampadina da 60 watt. Insomma, senza elettricità né batterie, luce fredda imbottigliata.
ISTRUZIONI - Si parte da una comune bottiglia di acqua minerale, riempita in parte di acqua del rubinetto e in parte di Clorox, un detergente-disinfettante che, come dice il nome, è a base di cloro. Subito dopo si espone la bottiglia al Sole e, a questo punto, avverrebbe una reazione fotochimica capace di eccitare la miscela e renderla molto luminescente, al punto da illuminare un locale buio, tanto quanto farebbe una lampadina elettrica di media potenza.
L’esistenza che esistano liquidi fluorescenti è nota a tutti, quindi, è probabile che la miscela acqua-clorox, esposta al sole, si carichi di energia che poi viene restituita gradualmente sotto forma di radiazione luminosa. Tuttavia, ai fini di valutare la praticità dell’invenzione, bisogna valutare quanto tempo può durare l’emissione e soprattutto quanto costa la quantità di liquido clorato necessaria al confezionamento di una bottiglia luminescente; non ultimo i problemi di inquinamento ambientale connessi allo smaltimento della miscela esausta. Sono tutte valutazioni che solo un attrezzato laboratorio chimico può fare. Alla fine si potrebbe scoprire che il gioco non vale la candela.
Le automobili parlanti a molti ricordano vecchi telefilm e cartoni animati. Ma adesso la fantasia e l’immaginazione lasciano il posto alla realtà. L’auto parlante ci terrà compagnia, aiuterà a concentrarci, ci infonderà calma e potrà dare un piccolo contributo a rendere le strade un po’ più sicure. Quindi sarà anche un po’ “psicologa”, cioè in grado di modulare la ‘propria voce’ sulla base del carattere di chi è alla guida. Al progetto stanno investendo da anni molte case automobilistiche e potrebbe trasformarsi, presto, in realtà grazie ad una serie di studi compiuti dal professor Cliffors Nass dell’Università di Stanford. 

È stata ufficializzata oggi a Roma l’intesa tra Enel e Sharp sul fotovoltaico. L’azienda energetica italiana e la multinazionale giapponese hanno siglato un’intesa che prevede due punti essenziali. 
Una città italiana, Arezzo, prima classificata al mondo nel fornire energia “pulita” dal sole.



