Archivio per la categoria ‘Cronoca’

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Si è ripetuto il miracolo di San Gennaro

3 Maggio 2008

Si è ripetuto alle 19,43 il miracolo di San Gennaro a Napoli. E’ stato il tradizionale sventolio del fazzoletto bianco a dare l’annuncio dell’avvenuta liquefazione del sangue al termine della processione, dal Duomo fino a Santa Chiara, per ricordare le diverse traslazioni delle reliquie del sangue.

Più turisti che napoletani - in controtendenza rispetto agli anni passati - hanno affollato questo pomeriggio la basilica di Santa Chiara a Napoli per assistere alla funzione del miracolo di San Gennaro.

Tantissimi gli stranieri che si sono assiepati anche lungo le strade: da via Duomo fino alla basilica di Santa Chiara per vedere sfilare le statue di argento dei compatroni di Napoli e le teche con il sangue di San Gennaro. La presenza degli stranieri è confermata anche dal dato davvero sorprendente di presenze contate oggi al museo del Tesoro di San Gennaro: sono state oltre 1500 persone a fronte delle poche centinaia contate lo scorso anno durante la giornata del miracolo di maggio. Alla cerimonia religiosa hanno presenziato il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, il presidente della Provincia di Napoli, Dino Di Palma e per la Regione Campania l’assessore alla Sanità, Angelo Montemarano oltre ad una folta delegazione di neo deputati e neo senatori eletti in Campania.

(Ansa.it)

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Palermo “reagisce” con murales antimafia!

28 Aprile 2008

Falcone e Borsellino

 

Sullo stesso muro della cattedrale dove nei giorni scorsi era stato scoperto il murale con l’immagine del superlatitante Matteo Messina Denaro ieri mattina è comparso un manifesto con le foto di Falcone e Borsellino e la scritta «nel vostro ricordo per arrestare tutti i latitanti »

Palermo si sveglia e reagisce così al rischio di «mitizzare un pericoloso criminale». Il manifesto porta la firma dell’associazione «mafiacontro» e il senatore Carlo Vizzini (FI) in qualche modo rivendica la vicinanza al gruppo: «Il gesto che abbiamo compiuto a viso aperto serve a ristabilire le giuste posizioni evitando folli mitizzazioni. Che Messina Denaro cerchi di trasformarsi in un filosofo- intellettuale è l’ultimo inquietante paradosso di una mafia che cerca di farsi mito».

 

Ma la polizia teme che non sia finita. E non tanto perché attribuisce un significato minaccioso a quei murales (che comunque sono già stati ricoperti con vernice bianca), ma più semplicemente «perché la pubblicità di questi giorni potrebbe far crescere lo spirito di emulazione». «In ogni caso - spiega il questore Giuseppe Caruso - abbiamo intensificato i controlli in una zona in cui c’è già una massiccia presenza di forze dell’ordine». Ma più che un fiancheggiatore del boss la Squadra Mobile va a caccia di un graffitaro che «in genere tende a ripetersi». Del resto la zona in cui sono stati realizzati i murales è circondata da vari plessi scolastici, sedi universitarie e in particolare un istituto d’arte. Dunque il giallo potrebbe presto risolversi e successivamente si potrà anche tentare di capire quale era il messaggio che voleva trasmettere l’anonimo artista. Tra l’altro si è scoperto che il primo murale risale ad oltre tre mesi fa. Il fotoreporter Franco Lannino lo ha fotografato esattamente il 28 gennaio scorso. Per tre mesi è rimasto lì, lo hanno visto in tanti e non è successo assolutamente nulla.

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Liberati i 30 ostaggi della “nave pirata”

11 Aprile 2008

Liberati i membri dell’equipaggio della nave pirata che aveva seminato il terrore nei mari.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato che le trenta persone a bordo del veliero, Le Ponant, sequestrato il 4 aprile scorso da pirati al largo della Somalia, sono stati liberati.

 

 I membri dell’equipaggio del panfilo, di cui 22 francesi, sei filippini e un ucraino, sono rimasti ostaggio per una settimana e sono stati liberati «senza incidenti», come ha spiegato il capo di stato francese, che però non ha voluto precisare a quali condizioni è stato ottenuto il rilascio. Da fonti militari francesi si apprende che la liberazione degli ostaggi è avvenuta per via negoziale e senza alcun intervento armato.

 

Nel comunicato dell’Eliseo, il presidente francese esprime «la sua profonda gratitudine alle forze armate francesi e a tutti i servizi dello Stato che hanno permesso una soluzione rapida e senza incidenti di questo sequestro». Sarkozy aggiunge di «condividere la gioia e il sollievo delle famiglie che riceverà alle 17» di questo pomeriggio.

 

Il panfilo francese era stato sequestrato, secondo fonti concordanti, dal più potente gruppo di pirati locali, i «Somali Marines». Bene armata e organizzata, questa banda, responsabile delle principali azioni di pirateria nella regione, è capace, grazie a potenti contatti locali e a intermediari regionali, di negoziare per settimane o anche mesi con i proprietari delle imbarcazioni catturate per ottenere il massimo riscatto.

“Le Ponant”, un panfilo da crociera di 88 metri di lunghezza, stava tornando dalle Seychelles nell’Oceano Indiano e doveva iniziare una nuova crociera il prossimo 19 aprile tra Alessandria d’Egitto e la Valletta, a Malta.