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Cluster bomb da oggi fuorilegge

30 Maggio 2008

Le bombe a grappolo da oggi sono messe al bando da oltre cento nazioni. Lo storico risultato è stato raggiunto dopo dieci giorni di negoziati a Dublino. A sbloccare lo stallo dei primi giorni, l’adesione della Gran Bretagna, inizialmente contraria alla messa fuori legge delle micidiali cluster bomb.La bozza del trattato firmata oggi e approvata all’unanimità stabilisce che i Paesi che vi aderiscono – grandi assenti sono gli Stati Uniti – avranno otto anni per smettere di costruire, vendere e immagazzinare questo tipo di ordigni. Le bombe a grappolo, prima di esplodere, disseminano migliaia di proiettili che rimangono letali a distanza di decenni dalla fine di un conflitto e fanno molte vittime tra i civili, soprattutto i bambini, attirati dai loro colori accesi. Sarebbero 13.306 le vittime già accertate, mentre più di 400 milioni di persone sono a rischio.

Il punto debole dell’accordo è l’articolo 21, che permette ai Paesi firmatari di avvalersi dell’appoggio di eserciti alleati che ancora usano le cluster bomb. Tra le nazioni che non intendono firmare, oltre agli Usa, figurano Israele, Russia, Cina, India e Pakistan.

L’ambasciatore Lucia Fiori, che ha guidato la delegazione italiana al negoziato in Irlanda, si dice soddisfatta per un accordo che “mette al bando le bombe a grappolo, ma al tempo stesso consente di rispettare gli impegni internazionali, ad esempio in ambito Nato”. La Convenzione per la messa fuori legge delle cluster bomb sarà firmata il 2 e 3 dicembre a Oslo, in Norvegia. Nel trattato si prevedono anche misure di assistenza per le vittime civili.

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