Archivio per 29 Maggio 2008

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Arbore diventa “cartoon” in una favola sulla tolleranza

29 Maggio 2008

Un dromedario che parla pugliese, con occhiali da sole, cappello in testa, e sulla groppa una bisaccia con chitarra e clarinetto. E’ il personaggio animato cui ha prestato la voce Renzo Arbore in “La luna nel deserto”, il mediometraggio in 3d di Cosimo Damiano Damato, che racconta coi toni della favola una storia d’amore e rispetto per gli altri, ambientata nel mondo degli animali.

“E’ la prima volta che divento cartone animato – ha spiegato Renzo Arbore, ieri sera, durante la presentazione del minifilm alla Casa del Cinema di Roma - l’idea della storia mi piaceva. E’ molto poetica, promuove valori in cui credo ed è ambientata in quell’area del sud che amo tanto”. Come lo showman, anche gli altri doppiatori d’eccezione, fra i quali Michele e Violante Placido, Arnoldo Foà, Emilio Solfrizzi, Caterina Sylos Labini, e i giornalisti Rai Leonardo Metalli e Attilio Romita, hanno partecipato al progetto a titolo gratuito.

La luna nel deserto, che in questo periodo sta girando i festival (“speriamo di andare anche al Giffoni – ha spiegato il produttore Angelo Tumminelli – ci serve visibilità per trovare una distribuzione”) è ispirato al romanzo di Raffaele Nigro (coautore con Damato della sceneggiatura), “Desdemona e Coca Cola”. Protagonista della storia (accompagnata dalla colonna sonora dei Radiodervish) è la giovane e idealista gazza Cola Cola (doppiata da Metalli), nata e cresciuta nelle oasi del deserto. Il sogno di allontanarsi dal “continente della fame e della sete”, anche su consiglio di una seducente e malinconica luna con fattezze di donna (Sylos Labini), e di un intraprendente dromedario (Arbore) porta il pennuto a partire per una favoleggiata “isola del miglio e del grano”, che si scopre essere una Venezia senza tempo. Qui Cola Cola si innamora della colomba Desdemona (Violante Placido), ma il loro legame sarà ostacolato dall’intolleranza verso quelli che sono visti come diversi.

Il mediometraggio è stato realizzato, con varie interruzioni dovute al piccolo budget, dagli studi d’animazione Ccbc di Bari, in due anni. “Ho pensato – ha spiegato Damato, già giornalista e regista teatrale – che lo strumento della favola animata potesse essere il migliore per raccontare una storia che vuole promuovere il dialogo con il sud del mondo, la necessità di darsi la mano. Dove non arriva la politica, possono arrivare la poesia e l’arte”.

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Società autostrade: – 70% di morti

29 Maggio 2008

Grandi risultati per la società autostrade: riduzione del 70 per cento della mortalità raggiungendo e superando con due anni di anticipo l’obiettivo posto dall’Unione Europea.”La riduzione del tasso di mortalità sulle strade dal 1999 ad oggi – spiega Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia – è un risultato conseguito con continui interventi migliorativi dell’infrastruttura e con iniziative volte a modificare il comportamento e a responsabilizzare il conducente”.

Non solo: sempre secondo la ricerca che Autostrade per l’Italia commissiona annualmente ad una società esterna specializzata in indagini di mercato migliora notevolmente anche la qualità della vita degli automobilisti. “Tre – spiega il documento Apsi – sono i fattori che i viaggiatori considerano i più importanti: la sicurezza (per il 37%), la fluidità del traffico (per il 22%), le informazioni sulla viabilità (per il 17%). Alta velocità e distrazione sono causa del 60% degli incidenti mortali. Uno degli strumenti più incisivi con cui Autostrade è riuscita a ridurre di oltre il 50% gli incidenti mortali, è il Tutor. Attualmente è in funzione su 1300 km, e nel corso dell’anno verrà progressivamente esteso su altre tratte”.

Anche sulla fluidità del traffico i risultati raggiunti sono significativi. “Nel 2008 – ha sottolineato Castellucci – i viaggiatori risparmieranno sulla nostra rete 2 milioni di ore di tempo perso e oltre mille ore di coda in stazione. Regaliamo agli automobilisti preziosi minuti di vita quotidiana”. Per raggiungere questo obiettivo, Autostrade per l’Italia ha investito e investirà 18 miliardi di euro per ampliare e potenziare oltre 880 km di rete, realizzando altri 25 svincoli che garantiranno un sempre più capillare accesso alla rete”.

Ovviamente c’è ancora molto da fare,  soprattutto sul fronte del livello di informazione. E’ vero che oggi sono presenti oltre 1000 pannelli a messaggio variabile, 2200 telecamere fisse e 18 mobili, 550 sensori meteo e rilevatori di ghiaccio e 540 sensori di traffico. Ma è anche vero che l’integrazione con notiziari radio e televisivi, Isoradio, il Call Center, Televideo, Infomoving, Internet, sms e informazioni personalizzate sul navigatore satellitare è ancora tutto da sistemare. Ma siamo solo agli inizi della piccola rivoluzione che il gestore di questa rete sta mettendo insieme.

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Week-end al cinema con le protagoniste di “Sex and the City”

29 Maggio 2008

È prevista per questo week-end l’uscita mondiale del film “Sex and the City”, e solo nel nostro Paese coinvolgerà oltre 500 sale.

La pellicola diretta da Michael Patrick King è sorta di mega-puntata (il film dura la bellezza di 2 ore e 25 minuti) di uno dei prodotti tv più amati di sempre, e rivedere  Carrie (Sarah Jessica Parker), Miranda (Cinthia Nixon), Charlotte (Kristin Davis) e Samantha (Kim Cattrall), partecipare alle loro avventure diventate più sentimentali e meno erotiche, è come ritrovare delle vecchie amiche.

La storia comincia quattro anni dopo l’ultimo episodio della serie (in sei stagioni, targata Hbo): ritroviamo così la protagonista, fidanzata col suo Mr Big, circondata dalle due amiche ormai sposate e madri, Charlotte e Miranda; mentre la più anziana, focosa ed erotomane Samantha si è trasferita a Los Angeles insieme al bel modello che la ama, e che nel frattempo è diventato un celebre attore televisivo.

Ma i punti forti su cui si concentra la storia sono due: la tormentata love story tra Carrie e Mr Big, e le vicende sia sentimentali sia di amicizia che coinvolgono Miranda.

E poi ci sono matrimoni, nascite, separazioni, crisi di ogni tipo, condite da una dose massiccia di marchi dell’abbigliamento e degli accessori. E, tanto per non farsi mancare nulla, c’è anche una sfilata di Carrie vestita in abiti da sposa, ognuno creato da una firma, e realizzata (nel film) per un numero di Vogue. Anche se, alla fine, la morale sembra virare sull’importanza dell’autenticità delle emozioni e dei sentimenti: “La griffe che non passa mai di moda è l’amore”. Resta però vera anche la frase a effetto scritta da una cronista della Reuters: “Più che un film, siamo di fronte a un sogno del marketing”.

Insomma, rispetto alla serie tv: meno Sex e più Love, ma anche un po’ meno meno City, visto che una parte della storia è ambientata in Messico, e che poi ci sono le scene girate a Los Angeles. Non mancano, comunque, le situazioni comiche di cui erano conditi gli episodi televisivi, e che vedono coinvolte soprattutto Samantha e Charlotte.

Queste le vicende cinematografiche. Ma attorno a un brand di successo come Sex and the City si muove anche un bel giro di mondanità e di business, ma non solo. Ad esempio, la messa al bando delle locandine del film a Gerusalemme, perché nel titolo appare la parola sesso. O la scelta di tenere la prima mondiale alla presenza delle quattro non a New York, ma a Londra: un piccolo dispetto alla città che è la protagonista numero cinque della serie.

 

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Pamela Anderson: una cena per beneficenza

29 Maggio 2008

Pamela Anderson si mette all’asta!!! Niente da dire quando c’è di mezzo la beneficenza! Quindi uomini siate generosi e porterete a cena la bella Pamela. L’asta, organizzata dall’associazione “Make e Wish”, si terrà sabato 31 maggio ad Abu Dhabi. Inutile dire che le offerte per la 40enne, divenuta famosa indossando il costume rosso nella fomosa serie tv “Baywatch”, sono già iniziate.

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Scoperto “Fragilis”, il batterio amico

29 Maggio 2008

 

Se era noto da tempo che una funzione come quella digestiva sarebbe impossibile senza l’opera dei microscopici “meccanici” che smontano le sostanze nutritive, ora un batterio “buono” dell’intestino è stato per la prima volta colto in flagranza mentre combatte e distrugge un altro batterio patogeno.

La lotta fra “buoni” e “cattivi” con il tutt’altro che scontato “happy end” è descritta da alcuni microbiologi dell’università di Harvard nell’articolo di copertina di “Nature”. “È la prima volta che una sostanza benefica prodotta da un batterio intestinale mostra di avere una funzione terapeutica” spiega uno degli autori dello studio, Sarkis Mazmanian. Il “buono” porta il nome di Bacteroides fragilis, una famiglia di batteri che da sola compone il 30 per cento della flora dell’intestino tenue e che è in grado di tenere a freno l’azione infiammatoria di Helicobacter hepaticus, microrganismo perverso che provoca i sintomi di morbo di Crohn, colite ulcerosa e sindrome dell’intestino irritabile.

Fragilis produce sulla sua membrana uno zucchero (polisaccaride A, chiamato per brevità “Psa”) ed è capace di attivare il sistema immunitario per spazzare via i sintomi dell’infiammazione. Ma non solo di un possibile nuovo farmaco racconta questa ricerca. La scoperta che il sistema immunitario umano trovi degli alleati fra quelli che sono considerati i suoi principali nemici cambia il nostro modo di guardare ai batteri, spezzando l’associazione “bacilli uguale malattie”. “Fin da bambini – spiega Mazmanian – ci hanno abituato a pensare ai microbi come a qualcosa di sporco, che provoca i disturbi più vari. Questo non è falso, perché alcuni batteri provocano effettivamente malattie. Ma molte specie di microrganismi che vivono fuori e dentro di noi sono semplicemente neutrali, o addirittura svolgono azioni benefiche. Un effetto secondario del nostro studio sarà quello di capovolgere la considerazione della gente nei confronti dei batteri”.

 

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Fiorello inventa l’”Ignazio Jouer”, il nuovo inno delle forze armate!

29 Maggio 2008

Fiorello colpisce ancora!!! Questa volta il bersaglio è il Ministro della difesa, Igazio La Russa. Le note sono quelle della canzone tormentone degli anni ‘80 “Gioca Jouer” di Claudio Cecchetto, che Fiorello prende in prestito per fare l’ennesima parodia al Ministro della Difesa, facendone un vero e proprio “Inno delle forze armate”.

Il risultato è facile da prevedere: nulla del testo originale viene mantenuto e le «mosse» pensate a suo tempo da Cecchetto – «dormire / salutare / autostop / starnuto/ camminare…» diventano, scandite dalla voce dell’esponente di An rifatta dallo showman siciliano, «bombardare / cingolato / autoblindo / napalm / marciare». Imperdibile il punto in cui la voce «Superman» diventa «Superignazio». Esilaranti anche gli intermezzi tra un ritornello e l’altro: nella versione originale, Cecchetto invitava a «farlo ancora più veloce». Nell’«Ignazio Jouer», così è stato ribattezzato l’inno, La Russa esorta a «farlo più da uomo». E poi la conclusione, inevitabilmente degna di «’gnazio»: «Digiamolo (Anzi) Digetevelo! / Ignazio Jouer! / Sono Ignazio / Ho fame di Comunisti / Fassino dove sei che ti mangio come un grissino / Bertinotti dove sei? / E dov’è l’unico comunista con un nome da uomo: Veltroni!»

TESTO di FIORELLO e BALDINI - One, two, three, four, five, six, seven, eight!
Bombardare / Cingolato / Autoblindo / Napalm / Marciare / Anfibio / Mitragliatore / Torpediniere / Macho / Peli nel petto / Ascella sudata / Acquaragia / Mutande Ragno / Alabarda / Mennen/ Superignazio!
Ok ragazzi ora cerchiamo di farlo più da uomo / Ricordatevi di mettervi sempre le Mutande Ragno / Cotone fuori Lana di vetro sulla pelle! / E gli anfibi vanno messi senza calze a callo vivo!! In marcia!! Ignazio Jouer!
Paracarro / Filo Spinato/ Mitragliatore / Olio di Ricino / Benzina Agricola /Manganello / Mototrebbia / Pigiama Mimetico / Macho / Cotenna di maiale / Sugna sui capelli / Giugulare / Pennello Cinghiale / Piramidone / Prestigiacomo / Digiamolo / (Anzi) Digetevelo / Superignazio!
Ok ragazzi, ora ancora più da uomo!! / i peli del petto si strappano ogni due battute / Se riuscirete a farlo, d’ora in poi / sarete dei veri uomini proprio come me / e sarete dei veri seguaci di / Ignazio Jouer!! / Digiamolo (Anzi) Digetevelo! / Ignazio Jouer! / Sono Ignazio / Ho fame di Comunisti / Fassino dove sei che ti mangio come un grissino / Bertinotti dove sei? / E dov’è l’unico comunista con un nome da uomo: Veltroni!’”

Guarda l’ORIGINALE Gioca Jouer di Cecchetto