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Non furono insulti razzisti a provocare la testata di Zidane. Il Sun chiede scusa!

27 Maggio 2008

L’ episidio che è rimasto maggiormente impresso nell’immaginario colletivo della finale Italia- Francia dei Mondiali 2006, la testata di Zidane a Materazzi (sperando che gli italiani si ricordino qualcosa in più), è stato “letto” in maniera distorta dalla stampa britannica.

Adesso il Sun, a quasi 2 anni dalla finale di Berlino dei Mondiali 2006, fa marcia indietro e rivolge pubbliche scuse al difensore azzurro Materazzi. “Non si trattò di insulti di natura razzista. Per questo ci scusiamo con Materazzi e accettiamo di pagargli i danni”.
Come rivelò il calciatore della Nazionale italiana a scatenare la “testata” fu un insulto rivolto alla sorella di Zinedine Zidane: pesante quanto si vuole, ma non razzista. E ora dopo le scuse pubbliche il “Sun” dovrà pagare anche i danni al giocatore italiano.

LA NOTA DEL TABLOID - “In alcuni articoli pubblicati nel luglio 2006 – recita la nota di scuse – abbiamo affermato erroneamente che durante la finale della Coppa del Mondo, il difensore italiano, Marco Materazzi, ha rivolto insulti razzisti a Zinedine Zidane, chiamandolo figlio di una prostituta terrorista, e portando Zidane a reagire con una testata nei suoi confronti”. “Abbiamo anche affermato – prosegue il Sun – che Mr. Materazzi era un bugiardo ipocrita quando ha negato queste accuse ed è stato condannato per quello che aveva detto”. “Ritiriamo queste insinuazioni e accettiamo il fatto che Mr. Materazzi non ha detto nulla di natura razzista – conclude il ‘Sun’ -. Ci scusiamo con lui per ogni angoscia causatagli e abbiamo accettato di pagargli i danni”.

La retromarcia del tabloid arriva dopo quella di un altro quotidiano britannico. Ad aprile era toccato al Daily Star scusarsi con Materazzi, durante un’udienza pubblica presso l’Alta Corte di Giustizia di Londra.

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