Archivio per 27 Maggio 2008

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Parigi: L’amore sboccia nel “metrò”!

27 Maggio 2008

Una passeggiata lungo, la Senna, un tramonto visto dall’alto della Tour Eiffel, un bacio rubato sotto l’Arc de Triomphe. Parigi è stata sempre il cuore romantico d’Europa.
Solo che oggi l’AMOUR a Parigi ha sfondi diversi.
Probabilmente è il ritmo di vita accelerato che fa sbocciare il più dolce dei sentimenti in metropolitana.

Un sito, Paribulle, accoglie gli annunci di chi cerca l’anima gemella o un’avventura con qualcuno visto nei trasporti pubblici parigini. E la Ratp (la società che gestisce autobus e metropolitana) ha perfino chiesto ai suoi sociologi di studiare quegli annunci. “L’Amore mobile, uno studio in 5 atti dei racconti di colpi di fulmine nel metrò” è il risultato di quella ricerca, destinata in primo luogo a dimostrare che il metrò non genera solo fantasmi di violenza e di paura, ma che è anche un luogo di socializzazione.

Gli esempi di Paribulle sono fin troppo steoritipati. Basta dare un’occhiata per rendersene conto: “Sei sceso a Saint-Lazare, eri su uno strapuntino, i nostri sguardi si sono incrociati a più riprese, ma ho chiuso il libro troppo tardi. Tu eri alto, l’aria di un uomo sensibile, con le scarpe da ginnastica. Io avevo i capelli sul viso”. O un più classico grido d’amore: “I tuoi occhi blu mi hanno scombussolato”.

Secondo Georges Amar, che dirige il servizio che ha realizzato lo studio, i ricercatori hanno voluto prima di tutto mettere in luce la realtà rappresentata dal trasporto: “La situazione di mobilità non è una parentesi, un tempo vuoto: è un momento della vita sociale, la cui natura non è stata molto studiata”.

Il metrò, in sostanza, riproduce in forme diverse la vita emotiva, relazionale dei passeggeri: “Esistono forme amorose proprie alle situazioni di mobilità. Non sono necessariamente mitiche come quelle del Titanic o dell’Orient Express, ma possono insegnarci molte cose sulla realtà umana dei nostri mezzi di trasporto”. L’inchiesta, insomma, mostra che la metropolitana non è, socialmente parlando, un buco nero, un luogo in cui regnano la freddezza, l’indifferenza e l’incomunicabilità. Cosa di cui, peraltro, i parigini si lamentano spesso.

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Non furono insulti razzisti a provocare la testata di Zidane. Il Sun chiede scusa!

27 Maggio 2008

L’ episidio che è rimasto maggiormente impresso nell’immaginario colletivo della finale Italia- Francia dei Mondiali 2006, la testata di Zidane a Materazzi (sperando che gli italiani si ricordino qualcosa in più), è stato “letto” in maniera distorta dalla stampa britannica.

Adesso il Sun, a quasi 2 anni dalla finale di Berlino dei Mondiali 2006, fa marcia indietro e rivolge pubbliche scuse al difensore azzurro Materazzi. “Non si trattò di insulti di natura razzista. Per questo ci scusiamo con Materazzi e accettiamo di pagargli i danni”.
Come rivelò il calciatore della Nazionale italiana a scatenare la “testata” fu un insulto rivolto alla sorella di Zinedine Zidane: pesante quanto si vuole, ma non razzista. E ora dopo le scuse pubbliche il “Sun” dovrà pagare anche i danni al giocatore italiano.

LA NOTA DEL TABLOID - “In alcuni articoli pubblicati nel luglio 2006 - recita la nota di scuse - abbiamo affermato erroneamente che durante la finale della Coppa del Mondo, il difensore italiano, Marco Materazzi, ha rivolto insulti razzisti a Zinedine Zidane, chiamandolo figlio di una prostituta terrorista, e portando Zidane a reagire con una testata nei suoi confronti”. “Abbiamo anche affermato - prosegue il Sun - che Mr. Materazzi era un bugiardo ipocrita quando ha negato queste accuse ed è stato condannato per quello che aveva detto”. “Ritiriamo queste insinuazioni e accettiamo il fatto che Mr. Materazzi non ha detto nulla di natura razzista - conclude il ‘Sun’ -. Ci scusiamo con lui per ogni angoscia causatagli e abbiamo accettato di pagargli i danni”.

La retromarcia del tabloid arriva dopo quella di un altro quotidiano britannico. Ad aprile era toccato al Daily Star scusarsi con Materazzi, durante un’udienza pubblica presso l’Alta Corte di Giustizia di Londra.

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Musica a sostegno dell’Aism

27 Maggio 2008

Anche i grandi nomi della musica italiana, come Katia Ricciarelli e Jovanotti, si mobilitano per aiutare l’Aism nela lotta alla sclerosi multipla. Entrambi saranno al centro di due eventi musicali in Emilia Romagna che si terranno il 29 maggio e il 4 giugno, a conclusione della settimana dedicata alla malattia.

Il 29 maggio, il teatro Manzoni di Bologna ospitera’ un concerto di beneficenza con Katia Ricciarelli.

Jovanotti donerà  all’Aism il 5% dell’incasso della tappa bolognese del tour ‘Safari’ il 4 giugno.

(Ansa.it)

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Genova ricorda Maria Callas

27 Maggio 2008

Era il 12 maggio 1948 quando il Comunale dell’Opera realizzò al teatro Grattacielo una edizione del “Tristano e Isotta” di Wagner. Dirigeva Tullio Serafin e nel ruolo di Isotta cantava una semisconosciuta ragazza greca, Maria Callas.

Il Teatro Carlo Felice farà rivivere oggi quella storica serata, con l’iniziativa “Omaggio a Maria Callas” . La manifestazione prevede nel pomeriggio una tavola rotonda sui primi anni italiani della Callas; verrà anche proiettato un video relativo appunto a quegli anni. La sera, al Carlo Felice, avrà luogo il concerto diretto appunto da Michail Jurowski e con la soprano greca Dimitra Theodossiou.

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Ansia e depressione, il rimedio comincia dalla prima colazione

27 Maggio 2008

Adolescenti disubbidienti, ansiosi o depressi? La causa va ricercata nella prima colazione. E il rimedio è semplice: aggiungere un frutto o un bicchiere di latte alla prima colazione.  Secondo uno studio australiano condotto su 800 studenti, una prima colazione ricca è direttamente legata a una migliore salute mentale, indipendentemente dal reddito familiare, dal peso della persona e dai suoi livelli di esercizio fisico.Nello studio condotto dall’Istituto Telethon di ricerca sull’infanzia di Perth, e presentato ad una conferenza nazionale di dietologi, gli studenti che mangiavano più gruppi di cibo a colazione, registravano livelli più alti su una lista di comportamenti e rendimenti, con un miglioramento di umore per ogni tipo di cibo in più.

“Il solo fatto di aggiungere qualcosa di differente - spiega Therese O’Sullivan che ha guidato lo studio - come una banana al cereale, rende il pasto più completo in vitamine e minerali e da quello che abbiamo osservato, la differenza è enorme”.

L’equipe ha analizzato il contenuto delle colazioni di ragazzi e ragazze di 14 anni nell’arco di 3 giorni. Dati alla mano, solo un adolescente su quattro consuma una colazione contenente tre o più dei cinque gruppi alimentari: cereali, frutta, verdura, prodotti caseari e carne, o alternative come legumi, noci e uova. “La stragrande maggioranza consuma solo cibi di due gruppi e molti ne consumano solo uno o nessuno”, afferma O’Sullivan.

Secondo la studiosa, le funzioni mentali sono legate all’assorbimento di una varietà di sostanze nutritive. I cereali e il latte in particolare forniscono calcio, ferro e vitamina B, che assistono i neurotrasmettitori, le sostanze chimiche necessarie per trasmettere informazioni nel sistema nervoso e che sono direttamente responsabili del comportamento e dell’umore.

La prima colazione è sempre stata considerata vitale, ma la nuova ricerca conferma la sua speciale importanza per gli adolescenti, perché il loro organismo non immagazzina le sostanze nutritive con la stessa efficienza degli adulti. “Con la colazione dunque - conclude O’Sullivan - si ricevono vitamine e minerali per le funzioni cerebrali, necessari dopo il digiuno notturno”.

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Birmania, in campo Maldini e Kakà

27 Maggio 2008

Maldini e KakàLe notizie provenienti dalla Cina, le oltre 60 mila vittime della scossa di terremoto dello scorso 12 maggio, hanno spostato l’attenzione internazionale dall’altra grande tragedia di questa primavera, quella del ciclone Nargis che all’inizio del mese ha devastato la Birmania. Un cataclisma di grandi proporzioni che ha colpito una popolazione già in difficoltà.

Adesso sono due grandi campioni dello sport, i milanisti Paolo Maldini e Ricardo Kakà, a riaccendere i riflettori sulle difficili condizioni degli sfollati e, in particolare, dei bambini birmani. E lo fanno prestando il loro volto ad una operazione di raccolta fondi coordinata dall’Unicef che sta già operando assieme ad altre agenzie delle Nazioni Unite per prestare assistenza ai senzatetto.

Le ultime stime dell’Onu parlano di 2,5 milioni di persone gravemente colpite dalle conseguenze del ciclone e di queste almeno il 40% sono bambini. Nella città di Laputta, circa il 30% dei bambini sotto i 5 anni soffre di diarrea o dissenteria, e l’Uunicef ha iniziato una campagna di vaccinazioni contro il morbillo in tutta la regione. Lunedì, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite James Holmes ha incontrato i leader del governo militare di Myanmar, il nome con cui oggi viene identificata la Birmania, per discutere su come migliorare l’azione umanitaria. In settimana è attesa anche la visita del segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon.

Ma gli aiuti internazionali hanno un costo ed è per questo che Kakà e Maldini hanno deciso di impegnarsi in prima persona. Del resto, i due milanisti sono già da tempo degli «ambasciatori» delle Nazioni Unite: Kakà lo è contro la fame per il Pam, il Programma alimentare mondiale; Maldini lo è invece per la sezione italiana dell’Unicef. Per contribure alla raccolta fondi è sufficiente inviare un Sms al numero 48581 dai telefoni cellulari di qualsiasi operatore. In questo modo si dona 1 euro (e ovviamente il messaggino può essere mandato tante volte quanti sono gli euro che si intendono donare); se il numero viene chiamato da un telefono fisso Telecom la donazione è invece di due euro. «In questo modo - spiegano Kakà e Maldini - il Pam e l’Unicef trasformeranno la nostra generosità in aiuti immediati».