Archivio per 26 Maggio 2008

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Phoenix atterrato su Marte. Adesso comincia la caccia ai marziani!

26 Maggio 2008

La sonda aerospaziale “Phoenix” è atterrata su Marte dopo un viaggio nello spazio di 680 milioni di chilometri cominciato con il lancio da Cape Canaveral nell’agosto 2007. Lo annuncia la Nasa sulla base di un segnale radio. La speranza degli scienziati, per questa missione da 420 milioni di dollari, è che possa essere rilevato del ghiaccio, da cui deriverebbe la possibilità di rintracciare forme di vita.“Phoenix” sarà la prima a esplorare la zona artica del Pianeta Rosso, alla ricerca di tracce - probabilmente solo fossili - di vita unicellulare. Le missioni fin qui lanciate verso Marte hanno accertato che l’ipotesi dei geologi, ovvero che il Pianeta Rosso abbia in passato ospitato degli oceani, è corretta: rimane appunto da vedere se tale situazione sia durata abbastanza a lungo da permettere lo sviluppo di forme di vita unicellulari, che potrebbero avere lasciato delle tracce fossili. La massa del pianeta è troppo esigua per trattenere un’atmosfera significativa, e temperatura e pressione atmosferica sono dunque attualmente troppo basse per permettere la formazione di H2O in forma liquida alla superficie (il ghiaccio è possibile, ma sublima direttamente in vapore di ghiaccio, rilevato dalle sonde orbitanti).

È tuttavia possibile che sotto la superficie, dove pressione e temperatura sono maggiori, possano essere rimaste delle sacche di acqua in grado di aver conservato anche forme di vita elementari. Il progetto a lungo termine della Nasa è quello dell’esplorazione umana di Marte, con la possibilità di costruirvi una base permanente: la conseguenza sarà il presumibile abbandono delle missioni shuttle dopo il 2012 per concentrare risorse (e quindi costi) sulla costruzione di un Crew Exploration Vehicle (Cev), attualmente poco più di una sigla. Le difficoltà tecnologiche sono infatti enormi: se per arrivare sulla Luna occorrevano tre giorni, un viaggio su Marte si traduce in mesi di viaggio, in più l’equipaggio sarebbe quindi esposto a radiazioni cosmiche per un periodo molto più lungo del normale, il che imporrebbe delle speciali protezioni che non farebbero che aumentare il peso della navicella, a scapito del carico utile.

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Usa: 3 mila anni di giornalismo raccontati da un museo

26 Maggio 2008

Al Newseum, il museo dedicato al giornalismo e inaugurato di recente a Washington, ogni mattina si possono leggere le prime pagine degli 80 più importanti giornali del mondo che, via satellite, vengono trasmesse in questo palazzo spettacolare. Partendo dal sesto piano e scendendo sino al sotterraneo, il visitatore assiste a una lezione precisa e ricca sull’evoluzione dell’informazione dagli inizi della storia - i tamburi africani, i quipu degli Inca, le tavolette d’argilla babilonesi e i papiri egiziani - sino alla rivoluzione audiovisiva dei nostri tempi.Il museo è progettato e allestito meravigliosamente e le due o tre ore trascorse a visitarlo consentono, a malapena, di conoscere la punta dell’iceberg delle offerte presenti nelle sue sezioni. In ognuno di questi settori si possono passare ore - giorni interi - ad ascoltare i più famosi programmi radiotelevisivi dedicati ai grandi eventi politici e sociali degli ultimi decenni - la rivoluzione bolscevica, l’ascesa al potere di Hitler, la «lunga marcia» di Mao, le vicissitudini della Prima e della Seconda guerra mondiale, la guerra fredda, il crack economico del 1929, l’assassinio di Kennedy, il primo viaggio spaziale, la caduta del Muro di Berlino, gli attentati terroristici di New York, Madrid e Londra, insieme con altre centinaia di eventi che hanno segnato il tempo. Uno spazio importante è stato anche riservato alle scoperte scientifiche e ai fatti culturali così come sono stati proposti dai media e ai dibattiti che hanno suscitato sulla stampa.

Il Newseum non trascura anche la sinistra malattia che colpisce il giornalismo, in particolare nei nostri giorni: quella, cioè, di far passare l’invenzione per realtà, la menzogna per un evento accaduto. Si provano brividi nello scoprire che giornali prestigiosi come il New York Times, il Washington Post e il New Republic abbiano potuto essere ingannati, a volte per anni, da astuti pennivendoli che costruivano informazioni e si impegnavano, senza che nessuno li scoprisse, per far filtrare falsità su quelle pagine.

Il Newseum non è solo didattica, somiglia anche a un parco d’attrazioni. Ci sono filmati in quattro dimensioni che causano crisi di panico e urla d’entusiasmo con le loro ricostruzioni di avvenimenti e di tragedie realizzate da grandi reporter - come Edward Murrow che racconta dal tetto di un edificio di Londra, tra fumo e fiamme, il bombardamento della città da parte dell’aviazione di Hitler - e migliaia di foto e di oggetti che riportano ai più conosciuti professionisti dell’informazione. Come i block notes e i nastri registrati di molti reporter caduti nelle Filippine, in Vietnam, in Bosnia, in America Centrale, in Iraq o morti schiacciati dalle macerie mentre, l’11 settembre, raccontavano l’esplosione delle Torri Gemelle.

 

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Coverciano: raduno pre-europeo della Nazionale con “effetto sorpresa”!

26 Maggio 2008

I giocatori della Nazionale azzurra in raduno pre-europeo a  Coverciano sono stati accolti con entusiasmo: dai tifosi, e non solo!!! Due ragazze dello staff di “Lucignolo”, programma in onda su Italia 1, Luisa Dalla Via e Marianne Puglia, una italiana e l’altra venezuelana, hanno interrotto ieri pomeriggio l’allenamento della Nazionale. Le ragazze entrate in campo hanno offerto uno strip, tra l’incredulità e gli occhi sbarrati dei calciatori, degno di cartellino rosso! Le ragazze in bikini sono state subito espulse dallo stadio dalle guardie del corpo al seguito degli azzurri, e all’intera trouppe di Videotime sono stati ritirati gli accrediti per entrare al Centro Tecnico di Coverciano.

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