Archivio per 25 Maggio 2008

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L’Italia torna a brillare a Cannes: “Gran prix”e “Premio della giuria”

25 Maggio 2008

CANNES – Una doppietta italiana, come non accadeva da decenni. Il grand prix per Matteo Garrone e il suo “Gomorra” e il premio della giuria per Paolo Sorrentino e il suo “Il divo” rappresentano un successo per il cinema italiano che riporta alla vittoria ex aequo del 1972, quando la Palma fu divisa tra “Il caso Mattei” di Francesco Rosi e “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri. In questo caso niente Palma d’oro ma i due giovani autori riportano l’Italia nel palmares dopo la Palma d’oro del 2001 di Nanni Moretti e del suo “La stanza del figlio”.

“Entre les Murs” di Laurent Cantet, il film che ha vinto la Palma d’oro al 61/mo festival di Cannes e che si vedrà anche in Italia distribuito da Mikado, è la storia di un anno scolastico in una seconda superiore in un sobborgo qualunque di una città francese e dentro c’é un microcosmo della Francia contemporanea, ma si potrebbe dire anche d’Italia. Tratto dal best seller del vero insegnante Francois Begaudeau, qui anche attore protagonista, il nuovo film di Laurent Cantet nel raccontare cosa accade durante l’anno scolastico in questa classe non esclusiva ma neppure ’sgarrupata’, mette mirabilmente in scena una specie di lotta di classe nel senso generazionale, politico e sociale. Il professore che fa levare il cappello ai ragazzi quando entrano in classe, li fa parlare solo disciplinatamente, li rimprovera se non gli mostrano rispetto, é lo stesso che li spinge con grande franchezza a studiare praticamente senza libri, in una sorta di dibattito e scambio continuo molto stimolante. Per Cantet “la scuola non è più un santuario: ho voluto mostrare cosa invece è oggi, un microcosmo del mondo dove le questioni di uguaglianza o disparità – in merito alle opportunità di lavoro, potere, cultura, integrazione sociale o esclusione – emergono concretamente”. Ci sono ad esempio il ragazzo cinese diligente e volenteroso che vuole imparare in fretta il francese, il giovane di origine africana che si sente di seconda generazione e dunque si proclama francese, quello invece con una sura del Corano tatuata sul braccio e solo le origini marocchine in testa.

Il palmares:
- Palma d’oro: Entre les murs di Laurent Cantet
- Grand Prix: Gomorra di Matteo Garrone
- Premio speciale del 61/mo festival: Catherine Deneuve (Un conte de Noel di Arnaud Desplechin) e Clint Eastwood regista di The Exchange
- Sceneggiatura: Jean-Pierre e Luc Dardenne per Il silenzio di Lorna
- Regia: Le tre scimmie di Nuri Bilge Ceylan
- Attore: Benicio Del Toro per Che di Steve Soderbergh
- Attrice: Sandra Corveloni per Linha de passe di Walter Salles e Daniela Thomas
- Giuria: Il divo di Paolo Sorrentino
- Camera d’oro per la migliore opera prima : Hunger di Steve McQueen (Un certain renard)
- Menzione speciale per la Camera d’oro: Everybody dies but me di Valeria Gaia Germanica (Settimana della critica)
- Palma d’oro per il miglior cortometraggio: Megatron di Marian Crisan
- Menzione speciale per i cortometraggi: Jerrycan di Julius

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Archeologia: forse identificata la tomba di Cleopatra

25 Maggio 2008

IL CAIRO – La tomba degli amanti più famosi della storia d’Egitto, e non solo, potrebbe trovarsi a una trentina di chilometri da Alessandria, dove gli archeologi egiziani hanno recuperato monete e statue che fanno pensare al possibile luogo di sepoltura di Antonio e Cleopatra. Lo ha detto lo zar dell’archeologia egiziana, Zahi Hawass.”Non abbiamo ancora nessuna prova, ma la nostra teoria è che la leggendaria regina egiziana e il condottiero romano siano sepolti lì “, ha detto il noto archeologo, che sta conducendo degli scavi nel tempio di Tabusiris Magna, sulla costa mediterranea. Una squadra di dodici archeologi e 70 operai ha trovato un cunicolo sotto il tempio lungo 120 metri e scoperto statue di Cleopatra, un busto di Marco Antonio e monete con il ritratto della regina: “Cose che non si trovano normalmente in un tempio”, ha detto Hawass. Cleopatra e Antonio, che ebbero tre figli, si suicidarono ad Alessandria nel 30 a.C., lui con una spada e lei con un aspide, dopo essere stati sconfitti da Ottaviano nella battaglia di Anzio.

I lavori di ricerca sono sospesi per il caldo estivo e riprenderanno a novembre, quando Hawass userà dei radar per scandagliare le camere nascoste. Se davvero si trattasse della tomba di Cleopatra – ipotesi sulla quale altri esperti hanno sollevato dubbi – sarebbe il ritrovamento archeologico più importante in Egitto dalla scoperta della tomba di Tutankhamen, nel 1922, da parte dell’inglese Howard Carter.

(Ansa.it)

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A Cannes si mormora: duello all’italiana!

25 Maggio 2008

Sean Penn e la sua giuria sono alla ricerca di “un film dal segno indelebile, lontano dalle mode passeggere, tutto il contrario dell’Oscar insomma”. In quest’ottica si anima il solito trambusto di voci sui candidati per la vittoria finale, tra i quali “Le tre scimmie” di Nuri Bilge Ceylan, “Il silenzio di Lorna” dei fratelli Dardenne, “Linha de passe” di Walter Salles, “La classe” di Laurent Cantet. E gli italiani “Gomorra” e “Il Divo”.Al Festival si parla molto dei due registi che, dopo anni di indigenza cinematografica, a detta dei giornali stranieri, avrebbero riacceso l’attenzione dei cinefili verso l’Italia, scatenando le attese per la Palma.

Paolo Sorrentino era estasiato dall’accoglienza della stampa estera al suo film: “Sono felice che il film abbia avuto una così grande attenzione internazionale” diceva ieri il regista, sull’onda dei commenti di Variety che definisce Il divo un “capolavoro”, “intensamente politico e selvaggiamente inventivo”. Secondo El Mundo, Servillo compie “un lavoro introspettivo e brechtiano” degno di Palma quindi. Fino a Le Monde: “Magistralmente messo in scena, Il divo fa pensare a una satira di Alfred Jarry trasposta in immagine e suono dal regista inglese Ken Russell”.
Unica voce fuori dal coro quella del New York Times che non apprezza Sorrentino e si chiede perché Cannes continui a scegliere i suoi film.

I film italiani sono allora in corsa anche per la Palma come migliore attore, con Toni Servillo oppure, come suggeriscono altri, con un premio collettivo agli attori di Gomorra.

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Crescita del 35% per il commercio equo e solidale

25 Maggio 2008

Il commercio equo e solidale in Italia nel 2007 ha attraversato una fase di grande sviluppo. Infatti le vendite dei prodotti certificati Fairtrade (il marchio di garanzia del commercio equo e solidale) hanno registrato una crescita del 35%, grazie soprattutto agli accordi attuati nell’ultimo trimestre con le catene Auchan, Lidl e Dico. Che si affiancano a quelli di più antica data: la Coop per esempio ha messo in vendita il primo caffè dal commercio equo e solidale nel 1995, per poi arrivare a una vera e propria linea certificata nel 2003, con una trentina di prodotti. Una ulteriore spinta alla diffusione dei prodotti alimentari certificati Fairtrade è venuta dagli accordi con le mense pubbliche e i servizi di ristorazione.

E’ quanto emerge da dati e analisi presentati a Terra Futura 2008, mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità, alla Fortezza Da Basso di Firenze. Un appuntamento per riflettere sullo stato dell’arte dell’economia ‘alternativa’: la finanza etica, il microcredito, l’architettura sostenibile, le energie rinnovabili.

A crescere, con vendite più che triplicate, sono soprattutto biscotti e snack. Benissimo anche la frutta fresca (banane ma anche arance, proposte fuori stagione) e quella secca. Abbastanza bene anche il tè, con un +36%, seguito da caffè e cacao (per entrambi +23%) e cioccolato (+9%). Consistente arretramento per il miele (-18%). Anche sull’abbigliamento ai prodotti più raffinati si affiancano da qualche tempo linee a buon mercato, proposte con successo dalla grande distribuzione, in particolare jeans, ma anche vere e proprie linee maschili e femminili.

“Il commercio equo e solidale rappresenta ancora una nicchia di mercato – ammette Adriano Poletti, amministratore delegato e past president di Fairtrade Italia – saremo più o meno al 6%, costituito per il 50% dalle vendite delle Botteghe del Mondo e per il 50% da quelle dei supermercati. Sono due canali separati che hanno entrambi ottime prospettive di sviluppo, anche se la grande distribuzione ha dalla sua i grandi numeri. Ma le Botteghe del Mondo a questo possono opporre le caratteristiche dei negozi di quartiere: il rapporto privilegiato con i clienti e anche con i produttori. Nel tempo è probabile che nelle prime troveranno sempre più spazio i prodotti artigianali. Mentre nei supermercati il nostro sforzo sarà quello di essere presenti in un numero sempre maggiore di punti vendita con prodotti di ottima qualità ma anche di buon prezzo. Il nostro obiettivo primario è che il prezzo sia equo per il produttore, ma per una ampia diffusione nella grande distribuzione deve essere equo naturalmente anche per i consumatori, considerato che spesso si tratta di famiglie con figli che vivono con 1.500 euro al mese”.

Nel 2007 una crescita mondiale del 47%. I Paesi che hanno registrato il maggiore incremento delle vendite di prodotti Fairtrade sono Svezia (+166%), Norvegia (109%), Gran Bretagna (+72%) e Stati Uniti (+46%). Il Paese con il maggiore consumo pro capite di prodotti equi solidali nel mondo è la Svizzera, con una spesa annua di 20,8 euro.

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Acquisti sotto l’ombrellone: pc a meno di 400 euro!

25 Maggio 2008

È scattata l’ora dei pc low cost, il fenomeno esploderà in estate! Computer per tutti i gusti e le tasche. Economici, semplici da usare, leggerissimi. Adatti ad anziani, bambini, utenti inesperti, teenager attenti alla moda. Nascono da un fenomeno che esploderà quest’estate, come rivelano gli annunci di questi giorni, dalle principali marche di computer: HP, Acer, Dell. Ma c’è anche una vecchia gloria nazionale: Olidata.

Ma è riduttivo chiamarli low cost. In realtà riflettono una nuova tendenza: conquistare anche chi non ha mai avuto un pc. Per esempio, alcuni dei nuovi computer potrebbero interessare ai teenager che vorrebbero navigare anche dal pub, con un prodotto leggero e di stile quanto un cellulare, ma non costoso. Un altro pubblico tutto da conquistare è quello delle famiglie spaventate dei pericoli di Internet. Per loro nasce l’Olidata JumPc, il primo computer italiano dedicato ai bambini (da 6 ai 10 anni) a 299 euro. E’ anche il primo Classmate di seconda generazione, architettura creata da Intel per i computer low cost a scopi educativi. JumPc pesa 1,4 chili, monta Windows Xp, ha un lettore Dvd. E’ colorato, robusto, resiste anche all’acqua, si può trasportare con la maniglia (anche a scuola, quindi) ed è dotato del software Magic Desktop, che rende Windows adatto ai bambini. Permette infatti ai genitori di controllare la navigazione dei figli e impedisce loro di danneggiare il sistema. Comprende inoltre giochi educativi.

Giugno vedrà l’arrivo di tanti altri computer ultra portatili. Qualche giorno fa Asus ha annunciato lo sbarco in Italia dell’Eee Pc al prezzo di 399 euro pesa un chilo.
Per giugno è atteso anche un computer Acer Aspire, dalle caratteristiche originali: sarà uno dei primi a montare il processore Atom, ideato da Intel ad hoc per dare vita ai mini pc. Il nuovo Acer sarà anche uno dei primi computer dotati di accesso al WiMax, nuova rete banda larga senza fili che arriverà in Italia tra un mese. Grazie al WiMax, i computer permetteranno di risparmiare per Internet e telefonate.

A giugno è previsto anche il Wind Pc di Msi. Più in là sarà il momento di un computer Dell. Quello di HP si chiama Mini-Note Pc 2133: da noi arriverà nei prossimi mesi. Avranno il WiMax, Linux o Xp, anche molti dei cosiddetti Mid (Mobile internet device), che arriveranno a fine anno. Hanno un aspetto tra un portatile e un palmare, sono ultra leggeri (400 grammi) e hanno un mini monitor da 8,9 pollici. Tutte le marche sforneranno Mid. 

L’Italia è in prima fila in questa nuova moda, con cui l’informatica mira ad abbracciare il pubblico di massa.

 

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Nairobi: “Fashion for peace”

25 Maggio 2008

Si è conclusa ieri “Fashion for peace”, l’iniziativa di solidarietà e sviluppo per l’Africa. La sfilata per la pace tenutasi a Nairobi (Kenya) dal 20 al 24 maggio è stata sostenuta da molti partners internazionali tra cui: Virgin Atlantic, Revlon, Swiss Intenational Air Lines, Safaricom, Kenya Wild Life Service, UNEP, Goethe Institute di Nairobi.
In passerella le creazioni di molti fashion designers del continente africano tra cui i modelli dello stilista camerunense Imane Ayissi, della maison keniana Moo Kow, dello stilista Paul Herve Elisabeth della Martinica, della casa di moda keniana Bella Matata e dello stilista ghanese Kwesi Nti.
La moda diventa quindi veicolo di sviluppo, di conoscenza, contro la distruzione della guerra e l’isolamento culturale di un’intera parte del mondo.