
Torna il mito dell’isola-nazione nell’oceano
24 Maggio 2008
Chi non ha mai sognato di abbandonare le regole ferree imposte dalla società per vivere liberi senza vincoli? Emilio Salgari nelle Meraviglie del Duemila aveva immaginato una Terra nella quale città indipendenti, delle polis del futuro, solcavano libere, incessantemente, gli oceani da punto cardinale all’altro. Marshall Savage, un professore della USC, promotore del Progetto Acquarius le voleva addirittura usare per colonizzare lo spazio, mentre Michael Oliver, un miliardario di Las Vegas, con il Progetto Repubblica di Minerva mirava a costruire un’isola-nazione al largo di Tonga. Norman Nixon aveva invece idealizzato la Freedom Ship.
Adesso al novero dei progetti si aggiunge anche quello del Seasteading Insitute che intende costruire una serie di dimore oceaniche, questa volta ancorate sul fondo del mare, che, collegate da un network aereo formeranno una vera e propria nazione indipendente dei mari.
Ma se i progetti precedenti si fondavano su un pizzico di fantasia, quello Seasteading Insitute possiede un peso finanziario e concettuale che mancava ai suoi predecessori. Prima di tutto perché vi sono coinvolti una serie di luminari della Silicon Valley, ma anche perché ha alle spalle uno studio di fattibilità di 300 pagine.
E per dimostrare che non scherzano i tecnocrati californiani hanno già investito 500 mila dollari a testa nel progetto promettendo nel contempo di varare il primo prototipo di dimora SeaSteady nel giro di due anni e di ancorarlo nella Baia di San Francisco.
“La storia è piena di pazzi che hanno cercato di realizzare questo tipo di cose”, ha dichiarato Lonsdale, nominato presidente del Seasteady Institute, “La nostra idea è di farlo in una maniera che non sia pazzesca”.
Come? Spendedo all’inzio una manciata di milioni di dollari per ridimensionare e modificare una piattaforma petrolifera gallegiante di tipo Spar, una di quelle in cui gli alloggi possono essere costruti nel tubo centrale che àncora la piattaforma al fondo marino. Nella parte superiore, emergente dal mare, verrebbero situati invece i solarium, i giardini, le biblioteche, le mense, gli impanti solari per l’alimentazione energetica delle varie abitazioni, gli impianti satellitari per le comunicazioni e internet e tutti gli altri edifici di carattere comunitario.





io però non potrei sailre non so nuotare se succedesse qualcosa che farei?
Lugger says : I absolutely agree with this !