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“Sanguepazzo” conquista la Croisette!

20 Maggio 2008

Molti minuti di applausi, una decina in tutto, sono stati riservati dalla platea del Festival di Cannes al film fuori concorso “Sanguepazzo” di Marco Tullio Giordana.

Pellicola in cui Giordana fa rivivere, sul grande schermo, la vicenda di amore e morte, fascismo e autodistruzione, droga e passione tra i due massimi divi del cinema italiano del Ventennio: Luisa Ferida e Osvaldo Valenti (Monica Bellucci e Luca Zingaretti).

La storia decadente di due stelle finite nella polvere, fucilate dai partigiani nel ‘45 a Milano, cinque giorni dopo Piazzale Loreto, proprio quando la furia antifascista esplose, senza un processo vero, accusati di aver fatto parte della famigerata banda di Pietro Koch che a Villa Triste torturava orrendamente partigiani o presunti tali dopo aver fatto lo stesso alla pensione Jaccarino a Roma. Il film è uno spaccato della storia dell’Italia che a distanza di oltre 60 anni fa ancora discutere.

 

Prodotto da Angelo Barbagallo della Bibì e dalla francese Paradis in collaborazione con Rai Fiction, Rai Cinema e Canal +, il film sarà nelle sale venerdì distribuito dalla 01 e successivamente programmato in una versione più lunga in televisione. Pur prendendo spunto dalla vera storia dei due popolari attori Ferida e Valenti, Sanguepazzo è una ricostruzione di fantasia che ruota intorno ad un personaggio inventato, il nobile Golfiero (Alessio Boni), regista appassionato, confinato dal Duce e poi capo partigiano, omosessuale e fraternamente innamorato della procace, bellissima Ferida, ricambiato da lei che però ama pazzamente lo smodato Valenti.

 

Lo stesso Giordana con Leone Colonna e Enzo Ungari firma la sceneggiatura (pubblicata da Sperling & Kupfer). Per un film che presenta alcune scene che hanno suscitato – complice, probabilmente, un’abile campagna stampa: molta curiosità: ad esempio, quella in cui la protagonista femminile fa l’amore con la ninfetta Daisy davanti al torturatore Koch, in cambio di cocaina per lei e Valenti. Con tanto di bacio saffico.

 

Insomma, toni da melodramma, per mostrare due star del nostro cinema nella veste – inevitabilmente glamour – di belli e dannati.