
Clamorosa decisione del Tas: il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna si è pronunciato in favore di Oscar Pistorius, l’atleta sudafricano che corre con l’ausilio delle protesi e che potrà partecipare alle Olimpiadi di Pechino con i normodotati.
Il 14 gennaio scorso, la Iaaf aveva vietato a Pistorius la partecipazione alle proprie competizioni (e quindi, di fatto, anche ai Giochi) perché riteneva che Oscar traesse un “vantaggio tecnico” dall’utilizzo delle protesi. Il ricorso al Tas del sudafricano è stato accettato.
Gli avvocati di Pistorius avevano presantato una perizia condotta dal professore del MIT, Hugh M. Herr, che dava risultati in contrasto con quelli della Iaaf: in pratica, i legali dello sprinter intendevano dimostrare che Oscar non poteva avere alcun vantaggio dalle “J-shaped Cheetah” utilizzate in gara. E il Tas ha ritenuto valide queste argomentazioni, spianando la strada a Pistorius verso l’Olimpiade.
“Ora posso rincorrere il mio sogno di partecipare alle Olimpiadi. E se non saranno quelle di Pechino saranno quelle di Londra 2012″. E’ stato questo il primo commento di Oscar Pistorius, in una conferenza stampa a Milano, dopo la decisione del Tas di riammetterlo alle gare fra gli atleti normodotati
Ora il sudafricano dovrà centrare il minimo olimpico per correre a Pechino nella gara individuale (45″55, o 45″95 se nessun connazionale corre sotto questo limite), mentre potrà essere selezionato per la staffetta pur senza aver ottenuto il tempo stabilito. Ai Giochi partecipano le prime 16 staffette al mondo e il Sud Africa ha tutte le carte in regola per esserci. Inoltre a settembre Pistorius dovrebbe anche essere ammesso alle Paralimpiadi.
E la Iaaf? Pare aver accolto positivamente la decisione del Tas. “La Iaaf è lieta di annunciare che il Tas ha deciso che Oscar Pistorius potrà partecipare alle competizioni disciplinate dai regolamenti della Iaaf”, si legge in un comunicato. La decisione, secondo la federazione, “è la fine di un processo nel quale Pistorius e Iaaf hanno collaborato per risolvere il problema se le protesi ‘Cheetah’ fornissero o meno a Pistorius un vantaggio nelle competizioni. L’udienza al Tas - prosegue la nota - è stata condotta in modo costruttivo e in un clima di collaborazione tra le due parti per ricercare la verità”. Il presidente Lamine Diack ha così commentato: “La Iaaf accetta la decisione del Tas e Oscar sarà il benvenuto in qualsiasi competizione parteciperà in estate. E’ un uomo a cui ispirarsi e non vediamo l’ora di ammirare i risultati che riuscirà ad ottenere in futuro”.

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