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Terza tappa del giro d’Italia: Catania-Milazzo

12 Maggio 2008

Daniele Bennati ha vinto allo sprint la terza tappa del 91/mo Giro ciclistico d’Italia, la Catania-Milazzo, di 221 km, precedendo sul traguardo posto nel Lungomare Giuseppe Garibaldi il tedesco Erik Zabel. La maglia rosa è rimasta saldamente incollata sulle spalle di Franco Pellizotti.

La tappa di oggi, ultima in Sicilia, ha proposto tutta la gamma di una corsa ciclistica che si rispetti: cadute, sprint, una salita abbastanza impegnativa, qualche goccia di pioggia, ma anche gran caldo. Insomma, di tutto. Anzi, di più. E alla fine c’é stato pure chi si è lamentato per il tracciato ritenuto “troppo pericoloso”. L’accusa agli organizzatori è stata lanciata da Riccardo Riccò, ieri vincitore sul traguardo di Agrigento sempre allo sprint, e oggi finito in ospedale a causa di un dito della mano uscito malconcio dal maxi-ruzzolone in cui, al 146/mo km di corsa, sono rimasti coinvolti una ventina di ciclisti. E una seconda si è verificata in fase di arrivo - nei pressi del centro abitato di Milazzo – e ha visto coinvolti circa una decina di ciclisti. Uno di essi, il campione australiano Bradley McGee (Team Csc) ha rimediato una botta alla spalla e una probabile frattura alla clavicola.

La tappa odierna è stata caratterizzata dalla lunga fuga di sei ciclisti, iniziata al km 55 e conclusa al 134/mo. Il vantaggio dei sei, che erano il belga Kevin Seeldraeyers (Quick Step), il francese Mickael Buffaz (Cofidis), lo slovacco Matej Jurco (Milram), l’italiano Riccardo Chiarini (Lpr Brakes), l’altro francese Jeremy Roy (Francaise des Jeux) e il russo Pavel Brutt (Tinkoff Credit Systems), non ha superato i 4′05″. Man mano che ci si avvicinava al traguardo, la spinta dei fuggitivi si è spenta e il gruppo li ha riagganciati, preparando poi il terreno ai velocisti sul Lungomare Giuseppe Garibaldi del grosso centro della provincia di Messina.

Nella parte finale di questa ultima delle tre tappe siciliane previste dalla corsa, che si era aperta sul versante jonico e conclude la sua avventura nell’Isola su quello tirrenico, si è visto anche il profeta in patria Vincenzo Nibali. L’atleta della Liquigas ha provato a staccare il gruppo, per presentarsi da solo al traguardo fra il tripudio di amici e parenti (é nato a Messina, a una trentina di km da Milazzo), ma il suo tentativo é durato non più di un paio di km. Per Nibali, reduce dalla vittoria nel Giro del Trentino (come Damiano Cunego, quando s’impose nel Giro del 2004), tuttavia, ci sarà tempo per dimostrare il proprio valore.

Domani la corsa rosa attraverserà lo Stretto e approderà in Calabria, e da qui risalirà la penisola fino a Cesano Maderno (Milano) dove domenica primo giugno si taglierà l’ultimo traguardo.

Ecco alcune foto del passaggio del giro da Itala, località della riviera jonica di Messina:

Un commento

  1. Belle le foto! Sicuramente chi si è lamentato del giro pericoloso è uno scemo del nord Italia. Cmq proprio un bell’articolo anche se lo sport a te non tanto va a genio. Bravissima. ciao


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