Archivio per 8 Maggio 2008

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Palermo: omaggio a Impastato e Moro

8 Maggio 2008

9 maggio 1978: Peppino Impastato e Aldo Moro, due martiri del ‘900, accomunati dalla stessa fine.

Da domani, a trent’anni esatti dalla morte dei due, il Palermo Teatro Festival ospita uno spettacolo per ricordare: ”9 maggio 1978, niente fu più come prima” al Teatro Montevergini in anteprima nazionale.

L’opera ripercorrerà, più che la vita di Moro e Impastato, le reazioni della gente, degli amici e dei compagni agli avvenimenti di quel giorno.

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Arriva “Boom Blox”, il puzzle game di Spielberg

8 Maggio 2008

Arriva oggi nei negozi europei Boom Blox, il puzzle game nato dalla collaborazione tra Electronic Arts e il famoso cineasta Steven Spielberg. Creato esplicitamente per Nintendo Wii, è disponibile già da ieri nei negozi americani è giungerà il 13 maggio in quelli asiatici e il 22 maggio in Giappone.

 

L’attesissimo gioco, realizzato con una collaborazione molto attiva da parte del regista-produttore che pare si sia recato tutti i giorni personalmente negli studios per controllarne ogni particolare,  viene definito un gioco un po’ di nicchia. Adatto, quindi,  all’utenza media della console Wii di Nintendo, costituita dai cosiddetti no hardcore gamer, vale a dire i giocatori casuali, non troppo esperti, trasversali per età e per passioni.

Qualcuno l’ha paragonato a un connubio tra il domino e lo Jenga (un gioco da tavola che consiste nel comporre una torre di blocchi di legno che i giocatori dovranno successivamente sfilare, a turno, rendendo la torre pian piano più instabile, fino all’inevitabile crollo) e in effetti il videogioco, pur non essendo violento ha una certa vocazione distruttiva. In sostanza quattro giocatori si devono sfidare colpendo con una palla da baseball il punto strategico di una costruzione fatta di blocchi, cercando di provocarne la distruzione. Il tutto accompagnato da una componente narrativa e da personaggi curati nei dettagli, in modo da rendere il videogame più coinvolgente.

 

Secondo il regista i bambini (e non solo) impareranno la fisica senza nemmeno rendersene conto attraverso Boom Blox, ma al tempo stesso nel suo gioco non c’è alcun elogio dell’aggressività. Spielberg, padre di sette figli, conosce bene l’universo infantile e in Boom Blox evoca quella voglia tipicamente infantile di smontare le cose, evitando al tempo stesso la violenza e cercando di coinvolgere tutta la famiglia intorno al puzzle game.

 

Per l’eclettico narratore di Hollywood non si tratta comunque del primo ingresso nel mondo videoludico. Spielberg è proprietario della Dream Works Interactive, acquisita da Electronic Arts, e ha con quest’ultima un contratto di collaborazione a lungo termine per lo sviluppo di un titolo ancora segreto, di cui è noto solo il nome in codice LMNO. E nel frattempo, tanto per non annoiarsi, sta lavorando a una piattaforma di social networking dedicata agli appassionati di ufo e di fantascienza, che rimane uno dei suoi grandi amori.

 

 

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Alia Sabur, 19 anni, è la più giovane docente del mondo

8 Maggio 2008

A 8 mesi ha iniziato a parlare, a 5 anni ha finito le elementari e a 14 si è laureata in matematica e statistica, diventando la più giovane ragazza del Pianeta a conseguire un diploma di laurea. Oggi, a 19 anni compiuti lo scorso febbraio, Alia Sabur è la più giovane docente universitaria del mondo. L’enfant prodige newyorchese di origine iraniana oggi insegna presso il Dipartimento di “Advanced Technology Fusion” della Konkuk University, a Seul. Aveva iniziato a insegnare nel 2005, alla Southern University di New Orleans, ma dovette interrompere le lezioni quanto l’uragano Katrina distrusse la città, spazzando via anche l’Università.

 

«In realtà il mio è un record femminile quello maschile appartiene a Tathagat Avatar Tulsi che a 12 anni e due mesi si è laureato in fisica all’università indiana di Patna». Più tardi ha battuto il “rivale” diventando, grazie alla prestigiosa Borsa di studio per dottorati di ricerca «Gaann». La sua fortuna? Non essersi bruciata subito, com’ è successo a tanti precoci genietti, spinti da genitori ambiziosi e senza scrupoli che spesso pianificano la carriera universitaria dei figli ad Harvard o Yale quando i piccoli sono ancora in culla. «Non è il mio caso - assicura lei - io sono figlia unica e sono stati gli amici a spiegare a papà e mamma che ero diversa». In quarta elementare le autorità scolastiche di Northport, a Long Island, decisero che Alia era un tipo «scomodo». «La maestra mi disse: trova qualcosa da fare, io debbo insegnare ai tuoi compagni. Così trascorsi l’anno in un angolo a leggere». I genitori querelarono il distretto scolastico e chiesero 80 milioni di dollari «per assenza di istruzione adeguata». Nel frattempo l’Università Suny decise di aprire le porte alla ragazza, che allora aveva 10 anni e si recava ai corsi con lo zainetto rosa di Hello Kitty.

 

«Mi piacerebbe molto, un giorno, trovare la cura contro l’Alzheimer o il morbo della mucca pazza - afferma Alia, esperta in biofisica delle proteine - vorrei pure esplorare il principio di Einstein secondo cui la velocità della luce è costante. Sono tra quelli - precisa - che osano mettere in dubbio tale assioma». La modestia non è insomma il suo forte. «E come potrebbe esserlo? - la difendono mamma Julie, ex reporter tv e papà Mark, ex ingegnere, che hanno trasformato l’intelligenza della figlia in un lavoro a tempo pieno - Ha cominciato a leggere a 8 mesi, a due anni divorava romanzi e a 5 aveva già conseguito la licenza elementare». Oltre a essere un genio matematico, Alia sogna una carriera come clarinettista. «Ha tutte le carte in regola per riuscirci: è un vero prodigio musicale», assicura Ricardo Morales, primo clarinetto nell’orchestra della Metropolitan Opera di New York e suo maestro, che l’ha seguita nei concerti per anni.

 

Ma la vita dei geni non è tutta rose e fiori. Accanto al suo sito ufficiale che ne decanta i rari primati, la giovane deve fare i conti con i siti anti-Alia infarciti di odio e insulti. Per non parlare dell’ostilità dei coetanei. «Ho dovuto abbattere per anni l’odioso stereotipo della secchiona antisociale - spiega - io sono una come tante e spero di essere un modello per le altre giovani donne che ancora oggi continuano ad aver paura di mostrarsi più brave degli altri. Soprattutto dei maschi».

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“La Millionaire” compie 113 anni!

8 Maggio 2008

 

 

113 anni fa veniva eseguita la prima MOLTIPLICAZIONE meccanica. Ieri la calcolatrice, entrata a pieno titolo nella nostra quotidianietà (quanti di noi ormai non riescono più a farne a meno?) ha compiuto ben 113 anni: era il 7 maggio 1895 quando fu brevettata come ricorda la webzine Wired. Progettata dallo svizzero Otto Steiger nel 1892, la Millionaire (così fu ribattezzata) era una macchina calcolatrice a moltiplicazione diretta, basata sul principio di Bolleé e ispirata anche ai progetti di Ramon Verea. Ebbe un largo successo commerciale e dal 1895 al 1935 ne furono venduti circa 4.655 esemplari. La moltiplicazione di ogni cifra avveniva mediante un giro di manovella: un po’ scomodo, ma per i tempi suonava come una cosa fantascientifica. La macchina moltiplicatrice fu poi prodotta e commercializzata da Hans W. Egli, che la propose sul mercato non solo come strumento a servizio di matematici e scienziati, ma anche come utile supporto per uffici e impiegati. A Steiger va il merito di aver inventato per primo il calcolo elettronico, ma la storia della liberazione dalla schiavitù delle noiose operazioni è lunga e conta altri protagonisti eccellenti.

 

Il primo supporto conosciuto al calcolo manuale risale agli antichi romani. Bisognerà poi aspettare il 1600 per vedere realizzate le prime macchine, costruite da personaggi come Schikard, Pascal o Leibniz, tutte abbastanza simili, in grado di eseguire quattro operazioni mediante un semplice meccanismo di ruote dentate. Ma fino al diciannovesimo secolo il calcolo meccanico poteva solo aggiungere o sottrarre e la moltiplicazione in realtà veniva simulata attraverso ripetute addizioni. Nel 1972, grazie al contributo di queste (e altre) grandi intuizioni, nascerà poi la Datamah, la prima calcolatrice tascabile prodotta da Texas Instruments.