Archivio per 4 Maggio 2008

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Cominciati i colloqui Cina-Tibet

4 Maggio 2008

Dalai Lama

Hu Jintao

Sono iniziati oggi a Shenzhen, nel sud della Cina, i primi colloqui tra inviati del Dalai Lama ed esponenti del governo di Pechino dall’inizio della rivolta tibetana, il 10 marzo scorso. Colloqui che, ed è il primo risultato dell’incontro, sono destinati ad avere un seguito. Le autorità cinesi e gli inviati del governo tibetano in esilio hanno, infatti, raggiunto un accordo per continuare il dialogo avviato oggi.

 

“Il governo centrale cinese e i rappresentanti privati del Dalai Lama - scrive l’agenzia Nuova Cina - si sono messi d’accordo per avere nuovi contatti e consultazioni in una data appropriata”.

 

In un’intervista rilasciata a mezzi d’informazione giapponesi in vista della sua prossima visita a Tokyo, il presidente cinese Hu Jintao si è dichiarato “fiducioso” che “attraverso sforzi di entrambe le parti” i colloqui “riescano ad ottenere i risultati desiderati”. Il Dalai Lama, il leader tibetano che vive in esilio dal 1959, chiede per il Tibet quella che chiama “una genuina autonomia”. Pechino lo accusa di non essere sincero e di puntare in realtà all’ indipendenza.

 

Colloqui tra inviati del Dalai Lama e del governo cinese si sono tenuti in sei riprese tra il 2002 ed il 2007, senza che sia stato raggiunto alcun accordo. Speriamo questa sia la volta buona!!!

 

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Arriva l’sms profumato!

4 Maggio 2008

Dopo l’sms, e l’mms, è in arrivo il pms, il «perfumed short message». È stato infatti brevettato in Germania un chip che permette l’invio di messaggini profumati. Autori dell’invenzione, riporta il quotidiano tedesco The Local, i ricercatori di un istituto di ricerca di Gottingen e la società privata Convisual.

 

Per poter inviare alla propria fidanzata il profumo di un mazzo di fiori oltre che l’immagine basterà un chip delle dimensioni di una smart card, che avrà al suo interno almeno 100 diversi profumi tra cui si potrà scegliere. “Le persone potranno catturare e spedire il profumo della spiaggia dove sono stati durante le vacanze” spiega Sandra Wiewiorra della Convisual.

 

Il chip è ancora in fase di sviluppo, ma - assicurano gli ideatori - entro due anni sarà sul mercato. Gli inventori stanno già negoziando con i gestori telefonici la possibilità di fornire il servizio, che richiederà dei telefonini appositi. Un’altra applicazione del chip sarà rendere ancora più realistici i videogiochi.

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Astronomo italiano scopre una nuova cometa

4 Maggio 2008

 

Una nuova cometa (identificata col codice alfanumerico C/2008 J1) è stata scoperta dall’astronomo italiano Andrea Boattini, che lavora presso l’Osservatorio astronomico di Catalina, negli Usa.

 

La scoperta, pubblicata oggi dall’Unione astronomica internazionale, e’ stata resa nota dall’Associazione friulana di astronomia e meteorologia di Remanzacco (Udine).

 

L’oggetto - secondo quanto riferito dagli astrofili friulani - e’ stato individuato all’alba del 2 maggio da un osservatorio dell’Arizona, nel corso del “Catalina Sky Survey“, un progetto dedicato alla ricerca di nuovi asteroidi e comete del Sistema solare, mentre si spostava lentamente tra le stelle della costellazione del Cavallino. Boattini ha segnalato la presenza di una piccola chioma diffusa e di una coda aperta a ventaglio, che si estendeva verso Sud-Ovest, indizi che facevano capire che l’astro era una cometa.

 

Numerosi osservatori di tutto il mondo hanno successivamente effettuato misurazioni di conferma, tra cui gli astrofili dell’Osservatorio di Remanzacco, che nella mattinata di oggi hanno fotografato la nuova cometa Boattini.

 

Secondo i primi calcoli, la cometa si sta allontanando dal Sole e si perderà negli spazi interstellari, poiché  si muove lungo una traiettoria parabolica. L’astro sarà osservabile solo con un potente telescopio.

 

Non è la prima scoperta di Andrea Boattini: proprio in queste settimane è, infatt,i discretamente visibile, con l’aiuto di un binocolo o di un piccolo telescopio, un’altra cometa (denominata C/2007 W1), da lui individuata il 20 novembre 2007.

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Brasile: scoperte 14 nuove specie animali

4 Maggio 2008

Quattordici nuove specie: una lucertola senza gambe, un picchio nano, otto specie di pesci, due rettili, un rospo con le corna e un opossum a coda grassa; sono state scoperte dagli scienziati durante una spedizione nella regione brasiliana del Cerrado, uno degli avamposti mondiali della biodiversità. L’eccezionale scoperta e’ stata resa nota da Conservation International, che ha organizzato la spedizione in collaborazione con alcuni ricercatori di università brasiliane.

 

La nuova lucertola, del genus “Bachia”, si è perfettamente adattata all’ambiente, essendo in grado di strisciare su tutto il suolo sabbioso, mentre il picchio, dotato di una sorprendente testa rossa, con i suoi 12 cm è uno dei più piccoli al mondo. Tutte le nuove specie sono state localizzate negli oltre 700mila ettari della stazione ecologica di Serra Geral do Tocantins, la seconda più grande del Cerrado.

 

Cristiano Nogueira, il biologo di Conservation International che ha guidato la spedizione, sostiene che la scoperta di queste nuove specie sia stata «meglio che trovare un tesoro sepolto». Nogueira aggiunge che è probabile che ci fossero molte più nuove specie nella regione, ma l’habitat si sta distruggendo così velocemente che potrebbero essersi estinte prima di essere identificate. Nel complesso comunque, gli scienziati hanno identificato ben 440 specie in 29 giorni trascorsi nella regione.

 

Continuano, dunque, le scoperte nel vastissimo regno della biodiversità animale, nonostante molte specie siano a rischio di estinzione ogni giorno nel mondo. Di appena tre mesi fa è la scoperta, fatta da un italiano, di un toporagno-elefante dalla testa grigia, scovato nelle foreste della Tanzania.

 

Il ricercatore del museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento, Francesco Rovero, ha scoperto la prima nuova specie di questo animale da 126 anni a questa parte, avvistandolo per la prima volta nel 2005, grazie a fotocamere automatiche. Scoperta ancora italiana è invece quella di una nuova specie di rana arborea, chiamata ‘Eleuterodattilo’, dal muso bianco (nome scientifico Pristimantis leucorrhinus), grazie ai dati raccolti dalla spedizione scientifica “Progetto Ecomusa”, compiuta nel novembre 2006 in Perù da ricercatori italiani.