
Si è ripetuto il miracolo di San Gennaro
3 Maggio 2008
Si è ripetuto alle 19,43 il miracolo di San Gennaro a Napoli. E’ stato il tradizionale sventolio del fazzoletto bianco a dare l’annuncio dell’avvenuta liquefazione del sangue al termine della processione, dal Duomo fino a Santa Chiara, per ricordare le diverse traslazioni delle reliquie del sangue.
Più turisti che napoletani - in controtendenza rispetto agli anni passati - hanno affollato questo pomeriggio la basilica di Santa Chiara a Napoli per assistere alla funzione del miracolo di San Gennaro.
Tantissimi gli stranieri che si sono assiepati anche lungo le strade: da via Duomo fino alla basilica di Santa Chiara per vedere sfilare le statue di argento dei compatroni di Napoli e le teche con il sangue di San Gennaro. La presenza degli stranieri è confermata anche dal dato davvero sorprendente di presenze contate oggi al museo del Tesoro di San Gennaro: sono state oltre 1500 persone a fronte delle poche centinaia contate lo scorso anno durante la giornata del miracolo di maggio. Alla cerimonia religiosa hanno presenziato il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, il presidente della Provincia di Napoli, Dino Di Palma e per la Regione Campania l’assessore alla Sanità, Angelo Montemarano oltre ad una folta delegazione di neo deputati e neo senatori eletti in Campania.
(Ansa.it)
In forse ancora Oscar Pistorius, il quattrocentista che corre con delle protesi in fibra di carbonio al posto delle gambe (amputategli per una grave malformazione), il cui destino olimpico è nella mani del Tas. Il Sudafrica, invece, potrà schierare a Pechino, nelle gare dei ‘normodotati’, la nuotatrice Natalie Du Toit,
Nei luoghi che furono teatro di una violenta devastazione rifiorisce la biodiversità. Branchi di pesci gialli, coralli ramificati fitti come cespugli, un paesaggio vivo e rigoglioso come una foresta marina è quello che hanno trovato gli studiosi dell’ARC - Coral Reef Studies - quando si sono immersi nell’atollo di Bikini, in Micronesia.
Una tregua di dieci anni per effetto delle correnti oceaniche. E poi una nuova brusca impennata.



