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Il rock di Ligabue trionfa a Londra!

28 Aprile 2008

 

Ligabue, il rocker di Correggio, ha trionfato a Londra regalando ai fan italiani espatriati e ai moltissimi che lo hanno seguito dall’Italia, complice il ponte del 25 aprile, una serata emozionante di rock incandescente al Koko Club di Camden, stipato all’inverosimile per il primo dei suoi due show londinesi sulla strada del tour europeo.

 

L’attesa di vedere il Liga in un locale da mille persone, per un artista che negli ultimi anni ha frequentato soprattutto i grandi spazi, era spasmodica, da parte di un pubblico che per dedizione ha pochi eguali in Italia.

 

Striscioni, magliette fatte apposta per la trasferta, bandiere italiane: quando il musicista emiliano e la sua band sono saliti sul palco (preceduti dai Rio, ottima formazione di Marco Ligabue, suo fratello), la platea e le varie gallerie del Koko sono andate in visibilio.

 

Luciano, in ottima forma, non si è davvero risparmiato, regalando un ‘greatest hits’ scintillante cantato a squarciagola da tutti, nella temperatura incandescente del locale. Ligabue ha cantato tutti i brani che lo hanno reso “celebre” anche all’estero: ‘Piccola stella senza cielo’, ‘I ragazzi sono in giro’, ‘Balliamo sul mondo’, ‘Urlando contro il cielo’, ‘Leggero’, ‘Ho perso le parole’, e naturalmente ‘Certe notti’, ‘Niente paura’ e la struggente ‘Buonanotte all’Italia’.

 

E via con gli applausi. L’amore del pubblico lo ha contagiato immediatamente, e Ligabue è sembrato a tratti particolarmente ispirato e, nonostante giocasse decisamente in casa, si è anche prodotto in buon inglese per salutare i non numerosissimi anglofoni intervenuti. A ‘Bar Mario’, brano cruciale della provincia immaginaria e reale di Luciano, il locale ha rischiato di venire giù, così come con ‘Urlando contro il cielo’ e ‘Happy hour’. E stasera, con un nuovo ‘tutto esaurito’, si replica.

 

Un commento

  1. Ma secondo te fa puzza di birra? secondo me si!



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