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La Cina accende la fiaccola olimpica

31 Marzo 2008

torcia olimpica a Pechino PECHINO - Il presidente cinese, Hu Jintao, ha acceso stamane a piazza Tiananmen la fiaccola olimpica arrivata dalla Grecia, dando il via alla corsa che porterà il simbolo delle Olimpiadi nei cinque continenti. Al termine della cerimonia il presidente cinese ha consegnato la fiaccola a Liu Xiang, il campione del mondo dei 110 ostacoli, che l’ha portata sulla porta dell’antica residenza imperiale: la Città Proibita. Da qui la fiaccola viaggerà per tutte le province della Cina, incluso il tormentato Tibet, e tornerà nella capitale tra 130 giorni, l’8 agosto, giorno di apertura dei giochi Olimpici.   

Un massiccio servizio di sicurezza, composto da migliaia di poliziotti in divisa e in borghese, ha assicurato che non si ripetessero a Pechino, le proteste inscenate in Grecia da un gruppo di attivisti per i diritti umani .Proteste sono state però annunciate da attivisti tibetani a Londra, Parigi, San Francisco e New Delhi. La fiaccola passerà anche (in giugno) per le strade di Lhasa, la capitale del Tibet dove, secondo il governo tibetano in esilio, la repressione cinese ha provocato 140 morti.

Domani la fiaccola olimpica si “dividerà in due”: una delle fiamme raggiungerà Almaty, nel Kazakhstan, prima tappa del suo viaggio; l’altra invece andrà al campo base dell’Everest, dove si attenderanno le condizioni meteorologiche favorevoli per portarla sulla cima più alta del mondo a 8.848 metri di altezza.

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