BRUXELLES - La commissione Ue si è detta soddisfatta dell’azione italiana sulla questione della mozzarella di bufala, precisando che non c’è ragione di procedere a ulteriori azioni. La situazione di fatto è tornata alla normalità, fanno sapere dall’Ue, e presto il formaggio italiano potrà tornare sulle tavole dei consumatori. “Possono essere bloccati solo i lotti che provengono dagli stabilimenti contaminati ed è precisamente quello che stanno facendo le autorità italiane”, ha chiarito la portavoce della Commissione, Nina Papadoulaki, ricordando che “per parlare di vera nocività per l’uomo bisogna essere esposti o assumere quantità di diossina 5-10 volte superiori ai limiti ammessi”, mentre diossina ai livelli di quelli riscontrati nella mozzarella di bufala campana contaminata non rappresenta rischi immediati per la salute. Fonti dell’Ue specificano che con i livelli di diossina, riscontrati nelle mozzarelle sequestrate, i pericoli per la salute potrebbero esserci solo nel caso di un consumo pari a circa 4 chili di prodotto a settimana.
Niente stop in Francia. La situazione secondo il portavoce della rappresentanza italiana presso l’Ue renderebbe a questo punto “in contrasto col quadro comunitario” eventuali “iniziative precauzionali ulteriori di singoli stati Ue”. Tant’è che la Francia, che stamattina attraverso il ministero dell’Agricoltura, aveva chiesto alle imprese francesi di “bloccare immediatamente” le confezioni dalla Campania in attesa di “analisi precauzionali”, più tardi ha cambiato idea decidendo di rimuovere il blocco.
Controlli in Portogallo. Preoccupante quanto deciso dall’Agenzia per la sicurezza alimentare portoghese, che come “misura di precauzionale” ha avviato controlli a campione sulle mozzarelle italiane presenti nei negozi del paese.
Marcia indietro del Giappone. Notizie positive dal Giappone: le autorità sanitarie hanno autorizzato lo sblocco delle mozzarelle italiane ferme da giorni alle dogane degli aeroporti di Tokyo e Osaka. In nottata sono state sdoganate tutte le partite di mozzarella, di bufala e di mucca, non provenienti dalla Campania, mentre in mattinata il provvedimento ha riguardato anche le confezioni in arrivo dalle province di Napoli, Salerno e Avellino. La rappresentanza diplomatica italiana a Tokyo che si occupa del caso ha sottolineato “l’atteggiamento estremamente collaborativo dimostrato dalle autorità sanitarie nipponiche, che stanno lavorando con grande serietà per risolvere in tempi brevi questa delicata situazione senza creare inutili allarmismi”.





